Mario Canali ha iniziato la sua attività artistica nel 1975, con una sua prima mostra personale.
Il primo successo di critica e di pubblico si verifica nella sua città natale, Monza, nel 1978.

Si dedica alla pittura fino alla metà degli anni ottanta, quando rimane affascinato dalle possibilità di espressione artistica offerte dai nuovi media elettronici e rivolge la sua attenzione all'arte elettronica e digitale. Allo stesso tempo comincia ad utilizzare paradigmi scientifici innovativi come base per l'immaginazione artistica. Questo interesse si manifesta nella mostra del 1989 Cosmografie, dove sono presenti i suoi disegni a china.

Tra il 1985 e il 1996, Canali si trasferisce a Milano e fonda insieme a Flavia Alman, Sabine Reiff e Riccardo Sinigaglia, Correnti Magnetiche, un gruppo di ricercatori che si occupa di arte elettronica. Insieme a Canali il gruppo produrrà immagini digitali e animazioni 3-D che verranno premiate in occasione di mostre internazionali, come Siggraph a Los Angeles, Ars Electronica a Linz, Imagina a Monte Carlo e Nastro d'Argento a Roma.

Nel 1993, Canali lavora con il programmatore di computer Marcello Campione alla creazione di una stazione realtà virtuale rivoluzionaria, chiamata Satori,  una delle prime e più riuscite installazioni che utilizzano la realtà virtuale immersiva per scopi artistici ed espressivi.

Questo lavoro porta Canali e Campione, insieme allo psicologo Elio Massironi ed all’ebanista Leonardo Aurelio, a creare installazioni interattive in grado di percepire i parametri psicofisici che saranno poi espressi in scenari di luce, suoni, immagini e video. Il risultato di questa collaborazione sono una serie di opere innovative che uniscono arte, scienza, psicologia, filosofia e tecnologia. La vocazione di Canali ed il suo interesse per l'interazione sociale e il divertimento generano installazioni interattive che saranno sperimentate da decine di migliaia di persone in una varietà di luoghi, musei, fiere, raves, sfilate di moda, centri sociali, feste private, festival tecnologici e convegni di psicologia.

Nel 1999, con l'Associazione Culturale Reload, di cui è socio fondatore, Canali progetta un Centro di Animazione Culturale in un'area industriale dismessa di Sesto San Giovanni.

Dal 2000 al 2002, con la performer Xena Zupanic, fonda e gestisce Ludiialydis: uno psico-bar, luogo d'incontro, di sperimentazione e centro di produzione di eventi.

Nel 2003 dà vita al progetto Arcnaut, una serie di eventi focalizzati sull’approfondimento e sulla comprensione concettuale di arte, scienza e filosofia, e delle loro interazioni.

Nel 2004 inizia il restauro di un edificio a Milano con l'intento di unire in un unico luogo tutte queste esperienze. Il luogo è concepito come location per la realizzazione di progetti creativi, attività di ricerca e sviluppo. Questo edificio è diventato il nuovo Studio Canali: residenza e luogo di incontro pubblico, atelier di pittura e struttura per la ricerca, galleria d'arte e spazio espositivo.

Attualmente, Canali insegna ‘Arte e paradigmi della complessità’ presso il Dipartimento Multimediale dell’Accademia di Belle Arti di Brera ed è docente del corso ‘Ambienti Cognitivi e Scenografie Emozionali’ presso la NABA Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.

Mario Canali

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